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Il più grande archivio fotografico sulla storia di Firenze
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La bottega fotografica
Nel 1924 il fotografo paesaggista Tullio Locchi, già apprezzato fotoreporter di guerra e fotografo ufficiale della famiglia reale, decise di fondare il suo studio nel cuore della città: nacque così la Foto Locchi in Piazza Vittorio, attuale Piazza della Repubblica.
A seguito della prematura morte di Tullio nel 1926, a soli due anni dalla fondazione, l'attività venne rilevata dalla vedova che creò una società con i più stretti collaboratori del marito: la famiglia Moscato-Corcos.
Sarà Silvano Corcos, già presente in azienda alla fine degli anni Venti come direttore al fianco dello zio Umberto, a prendere le redini della società diventandone anima stessa.
Anch'egli ritrattista di casa reale, seppe distinguersi non soltanto per le capacità tecniche, quanto per le sue rare capacità imprenditoriali, che fecero della Foto Locchi uno dei più importanti e rinomati studi di Firenze, rendendo questa "bottega di arte e tecnica fotografica" il vero e proprio fotografo ufficiale della città.
Gli obiettivi della Foto Locchi non si facevano mai sfuggire un avvenimento cittadino e in anni ancora lontani dall'avvento della televisione le tre grandi vetrine in piazza Repubblica ebbero il ruolo di vera e propria foto cronaca dei principali eventi cittadini. Il giorno successivo i fiorentini potevano contare di ritrovare una ricca documentazione fotografica affissa alle bacheche del negozio, davanti alle quali in moltissimi si affollavano per rivedersi, per commentare o semplicemente per informarsi sui fatti.

La proprietà dell'azienda è sempre rimasta alla famiglia Corcos, attualmente nella persona della figlia Deanna e del marito Giampaolo Ghilardi, fotoreporter ed oggi titolare. Dal 1998 la figlia Erika si è affiancata ai genitori nella gestione dell'Archivio.