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19/06/2017

Fashion in Florence Anthology e Firenze Made in Tuscany alla Galleria Bacarelli

 

In occasione della 92esima edizione di Pitti Uomo, martedì 13 giugno, la Galleria Bacarelli ha aperto le porte a ‘Fashion in Florence’ Anthology. Una speciale capsule collection della mostra dell’Archivio Foto Locchi, prodotta da Gruppo Editoriale e Gallerie degli Uffizi, che lo scorso gennaio ha fatto il pieno di visitatori a Palazzo Pitti.  Una selezione dei 100 scatti inediti dagli anni ’30 ai ’70 del Novecento che hanno raccontato la storia della moda a Firenze attraverso l’obiettivo dei fotografi della ‘bottega’ Foto Locchi. La speciale limited edition ospitata dalla nota gallaria d’arte fiorentina è composta da 34 preziose stampe analogiche da negativo originale, proposte in serie limitata di 30 riproduzioni per scatto. 

L’esclusivo evento, su invito, realizzato con il supporto di Franciacorta e Dr. Vranjes, è stato l’occasione per il lancio del nuovo numero estivo del trimestrale Firenze Made in Tuscany, un numero che conduce i lettori fin dentro la Galleria Palatina in compagnia di una guida molto speciale, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt. Fuori da Palazzo Pitti sarà bello salire sulle più belle terrazze nel cuore di Firenze per vedere a un palmo di naso la Cupola del Duomo o la Torre di Arnolfo avendo sullo sfondo il panorama sulla città a 360 gradi. Ma anche perdersi senza meta tra i vicoli nascosti, scorci urbani quasi segreti come il Chiasso dei Baroncelli che inosservato corre lungo il lato destro della loggia dei Lanzi, e la verdissima via dell’Erta Canina, autentico angolo di paradiso! Mentre fuori da Firenze tre personaggi icona raccontano la loro Val d’Orcia lontano dai circuiti turistici, e suggeriscono indirizzi introvabili persino sulle migliori guide.

 

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10/01/2017

Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi

Uno degli archivi fotografici più importanti di Firenze si apre alla città con la sua prima mostra monografica

 

Il 9 gennaio 2017, a Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, inaugura la mostra dal titolo
Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi: 100 rarissimi scatti dagli anni ’30
ai ’70 del Novecento raccontano la storia della moda a Firenze attraverso l’obiettivo dei
fotografi della ‘bottega’ Foto Locchi.
Il progetto nasce dall’incontro tra l’Archivio Storico Foto Locchi (un patrimonio
culturale di valore inestimabile tutelato dal MIBACT che conta oltre cinque milioni di
immagini), il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike D. Schmidt, il Centro di Firenze
per la Moda Italiana - grazie al quale la mostra sarà inaugurata con un evento durante la
91a edizione di Pitti Immagine Uomo - e la casa editrice Gruppo Editoriale, con l’intento
di valorizzare l’importante archivio fotografico e rendere omaggio al legame storico tra
la città e la moda.

 

Eike D. Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi: “Oggi, mentre l’inevitabile astrazione
dagli oggetti e spazi concreti nel mondo virtuale conduce a una ricerca senza precedenti
di capolavori autentici e posti unici, Firenze ha l’opportunità di rivitalizzare il suo ruolo
identitario come fulcro dell’industria tessile e dell’abbigliamento, che fondamentalmente risale
al Rinascimento”.

 

Andrea Cavicchi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana: “L’Archivio
storico Foto Locchi è la testimonianza più autentica della nascita e dell’affermazione del made
in Italy nel mondo. Senza questo patrimonio documentale la città di Firenze sarebbe più povera.
E con essa anche l’istituzione che presiedo, il Centro di Firenze per la Moda Italiana, voluto da
lungimiranti amministratori pubblici che capirono - già nel 1954 - quanto importanti e vitali
potessero essere il tessile-abbigliamento, la pelletteria e la creatività delle nostre produzioni
artigianali in termini di lavoro, fatturato e occupazione”.

 

Erika Ghilardi, Archivio Foto Locchi: “Questa mostra monografica, la prima dell’Archivio
storico Foto Locchi, nelle sale dell’antica reggia di Palazzo Pitti, e la sua inaugurazione
nell’ambito del 91° Pitti Uomo, è motivo di grande orgoglio e sincera emozione per me e per
la mia famiglia. La sezione relativa alla moda è uno tra i temi più presenti e importanti
nell’Archivio, patrimonio culturale e visivo comprendente oltre cinque milioni di immagini che
raccontano la storia di Firenze dell’ultimo secolo”.

 

LE TRE SEZIONI DELLA MOSTRA

 

Le botteghe artigiane: quell’insieme di botteghe dedite all’alto artigianato dal Medioevo,
che nel Novecento ha favorito la nascita di alcuni tra i più famosi brand dell’alta moda
italiana nel mondo. Già intorno agli anni Venti, il mito dell’artigianato fiorentino era
arrivato negli Stati Uniti: le ricche ereditiere americane puntavano a Firenze per fare
incetta di lingerie ricamata, argenteria, cuoio lavorato in modo eccellente e cappelli di
paglia. Emblematica in tal senso, la scelta di Salvatore Ferragamo che, dopo 13 anni di
successi in America, decise di stabilirsi a Firenze, oltre che per la sua bellezza, anche
per attingere a quel pozzo di specialità artigiane che da sole potevano consentirgli di
raggiungere i suoi obiettivi d’eccellenza.

 

La moda a Firenze: dai primi eventi dopo la seconda guerra mondiale fino alle
leggendarie sfilate nella Sala Bianca di Palazzo Pitti (1952-1982), le origini della moda
moderna a Firenze si devono al coraggio di un uomo gentile quanto severo, profondo
conoscitore del mercato americano, ovvero a Giovanni Battista Giorgini che a New
York si era fatto un nome di tutto rispetto come buyer capace di trasformare i sogni
in realtà. Se lui è stato il padre della moda italiana, Firenze in quegli anni fu la culla
della bellezza e dello charme, di uno stile nuovo che emanava dall’entourage fiorentino
e internazionale formatosi intorno al neonato sistema moda, come raccontano le foto
di quei giorni scattate dai reporter della Foto Locchi non solo ai défilé in Sala Bianca,
ma anche nei palazzi privati e nei giardini storici dove si susseguivano serate di gala,
feste e rendez-vous esclusivi. 

 

I personaggi della moda: le maison fiorentine che hanno dato origine alla storia
moderna della moda italiana come Gucci, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci raccontate
attraverso i loro fondatori e i personaggi che le hanno rese celebri nel mondo. I deus ex
machina delle grandi sartorie italiane che la Sala Bianca ha visto sfilare come Roberto
Capucci, Emilio Schuberth, le Sorelle Fontana e Simonetta Colonna di Cesarò.
Personaggi che non hanno avuto timore di mettersi in gioco in prima persona a fianco
di Giovanni Battista Giorgini e che da Firenze hanno fatto la rivoluzione del moderno
costume italiano. Ma anche special guest in volo da Parigi come Christian Dior e Elsa
Schiaparelli, volti dell’aristocrazia internazionale tra cui spicca il duca di Windsor e
osannate star di Hollywood, da Audrey Hepburn a Paulette Goddard, e la divina Callas.

 

La consultazione dell’immenso Archivio e delle agende annuali, redatte giorno per
giorno dai fotoreporter della bottega Foto Locchi, porta a continue nuove scoperte.
Un esempio fra tutti, emerso durante le ricerche condotte per questa mostra, è
l’annotazione in data 6 giugno 1948 dove è indicato che quella sera alla Sala Bianca si
svolse una “Serata di Gala con presentazione di modelli (rullini 568 e 569 del 1948)”.
Un evento “precursore” dunque delle note sfilate tenute regolarmente a Palazzo Pitti
dal 22 luglio 1952.

 

A corredo della mostra è stata realizzata una monografia edita da Gruppo Editoriale in
cui sono racchiusi i 100 rari scatti esposti in mostra e arricchita da testi inediti a cura
di Caterina Chiarelli, Eva Desiderio e Stefania Ricci, oltre ad un’introduzione di Eike D.
Schmidt, Andrea Cavicchi e Erika Ghilardi.

 

La mostra è realizzata con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze,
Publiacqua, Toscana Aeroporti, e con il sostegno di Dr. Vranjes, Edra, Caffè Gilli dal
1733 Firenze.


Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, Piazza de’ Pitti 1, 50125 Firenze
Dal 10 gennaio al 5 marzo 2017
Da martedì a domenica, ore 8.45-18.50

 

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  Copertina

17/11/2016

Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi

 

L'Archivio Foto Locchi si apre alla città con la sua prima mostra monografica

 

 

Presentata oggi a Milano la mostra dal titolo "Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi": 100 rarissimi scatti, dagli anni '30 agli anni ’70, che raccontano la storia della moda a Firenze attraverso l’obiettivo dei fotografi della ‘bottega’ Foto Locchi.

 

La mostra sarà inaugurata il 9 gennaio 2017, a Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, Piazze de' Pitti 1 e resterà aperta al pubblico dal 10 Gennaio a l 5 Marzo 2017. Da martedì a domenica, ore 8.45-18.50.

 

Il progetto nasce dall’incontro tra l’Archivio Storico Foto Locchi, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, il Centro di Firenze per la Moda Italiana - grazie al quale la mostra sarà inaugurata con un evento durante la 91esima edizione di Pitti Immagine Uomo – e la casa editrice Gruppo Editoriale, con l’intento di valorizzare l’importante archivio fotografico e rendere omaggio al legame storico tra la città e la moda.

 

Il percorso espositivo si articolerà in tre sezioni:

Le botteghe artigiane: quel giacimento di piccole imprese di alto artigianato costituitosi nel Medioevo, che nel Novecento ha favorito la nascita di alcuni tra i più famosi brand dell’alta moda italiana nel mondo.

Le sfilate e la moda a Firenze: dai primi eventi dopo la Seconda guerra mondiale fino alle sfilate leggendarie nella Sala Bianca, le origini della moda moderna a Firenze ma anche lo stile che emanava dall’entourage fiorentino e internazionale fiorito intorno al neonato sistema moda.

I personaggi della moda:le Maison fiorentine che hanno dato origine alla storia moderna della moda italiana come Gucci, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci raccontate attraverso i loro fondatori e i personaggi che le hanno rese celebri nel mondo. Il pioniere delle sfilate a Firenze, Giovan Battista Giorgini e i couturier che lo hanno sostenuto come Emilio Schuberth, le Sorelle Fontana, Jole Veneziani, oltre naturalmente ai fiorentini.

 

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