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10/01/2017

Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi

Uno degli archivi fotografici più importanti di Firenze si apre alla città con la sua prima mostra monografica

 

Il 9 gennaio 2017, a Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, inaugura la mostra dal titolo
Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi: 100 rarissimi scatti dagli anni ’30
ai ’70 del Novecento raccontano la storia della moda a Firenze attraverso l’obiettivo dei
fotografi della ‘bottega’ Foto Locchi.
Il progetto nasce dall’incontro tra l’Archivio Storico Foto Locchi (un patrimonio
culturale di valore inestimabile tutelato dal MIBACT che conta oltre cinque milioni di
immagini), il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike D. Schmidt, il Centro di Firenze
per la Moda Italiana - grazie al quale la mostra sarà inaugurata con un evento durante la
91a edizione di Pitti Immagine Uomo - e la casa editrice Gruppo Editoriale, con l’intento
di valorizzare l’importante archivio fotografico e rendere omaggio al legame storico tra
la città e la moda.

 

Eike D. Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi: “Oggi, mentre l’inevitabile astrazione
dagli oggetti e spazi concreti nel mondo virtuale conduce a una ricerca senza precedenti
di capolavori autentici e posti unici, Firenze ha l’opportunità di rivitalizzare il suo ruolo
identitario come fulcro dell’industria tessile e dell’abbigliamento, che fondamentalmente risale
al Rinascimento”.

 

Andrea Cavicchi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana: “L’Archivio
storico Foto Locchi è la testimonianza più autentica della nascita e dell’affermazione del made
in Italy nel mondo. Senza questo patrimonio documentale la città di Firenze sarebbe più povera.
E con essa anche l’istituzione che presiedo, il Centro di Firenze per la Moda Italiana, voluto da
lungimiranti amministratori pubblici che capirono - già nel 1954 - quanto importanti e vitali
potessero essere il tessile-abbigliamento, la pelletteria e la creatività delle nostre produzioni
artigianali in termini di lavoro, fatturato e occupazione”.

 

Erika Ghilardi, Archivio Foto Locchi: “Questa mostra monografica, la prima dell’Archivio
storico Foto Locchi, nelle sale dell’antica reggia di Palazzo Pitti, e la sua inaugurazione
nell’ambito del 91° Pitti Uomo, è motivo di grande orgoglio e sincera emozione per me e per
la mia famiglia. La sezione relativa alla moda è uno tra i temi più presenti e importanti
nell’Archivio, patrimonio culturale e visivo comprendente oltre cinque milioni di immagini che
raccontano la storia di Firenze dell’ultimo secolo”.

 

LE TRE SEZIONI DELLA MOSTRA

 

Le botteghe artigiane: quell’insieme di botteghe dedite all’alto artigianato dal Medioevo,
che nel Novecento ha favorito la nascita di alcuni tra i più famosi brand dell’alta moda
italiana nel mondo. Già intorno agli anni Venti, il mito dell’artigianato fiorentino era
arrivato negli Stati Uniti: le ricche ereditiere americane puntavano a Firenze per fare
incetta di lingerie ricamata, argenteria, cuoio lavorato in modo eccellente e cappelli di
paglia. Emblematica in tal senso, la scelta di Salvatore Ferragamo che, dopo 13 anni di
successi in America, decise di stabilirsi a Firenze, oltre che per la sua bellezza, anche
per attingere a quel pozzo di specialità artigiane che da sole potevano consentirgli di
raggiungere i suoi obiettivi d’eccellenza.

 

La moda a Firenze: dai primi eventi dopo la seconda guerra mondiale fino alle
leggendarie sfilate nella Sala Bianca di Palazzo Pitti (1952-1982), le origini della moda
moderna a Firenze si devono al coraggio di un uomo gentile quanto severo, profondo
conoscitore del mercato americano, ovvero a Giovanni Battista Giorgini che a New
York si era fatto un nome di tutto rispetto come buyer capace di trasformare i sogni
in realtà. Se lui è stato il padre della moda italiana, Firenze in quegli anni fu la culla
della bellezza e dello charme, di uno stile nuovo che emanava dall’entourage fiorentino
e internazionale formatosi intorno al neonato sistema moda, come raccontano le foto
di quei giorni scattate dai reporter della Foto Locchi non solo ai défilé in Sala Bianca,
ma anche nei palazzi privati e nei giardini storici dove si susseguivano serate di gala,
feste e rendez-vous esclusivi. 

 

I personaggi della moda: le maison fiorentine che hanno dato origine alla storia
moderna della moda italiana come Gucci, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci raccontate
attraverso i loro fondatori e i personaggi che le hanno rese celebri nel mondo. I deus ex
machina delle grandi sartorie italiane che la Sala Bianca ha visto sfilare come Roberto
Capucci, Emilio Schuberth, le Sorelle Fontana e Simonetta Colonna di Cesarò.
Personaggi che non hanno avuto timore di mettersi in gioco in prima persona a fianco
di Giovanni Battista Giorgini e che da Firenze hanno fatto la rivoluzione del moderno
costume italiano. Ma anche special guest in volo da Parigi come Christian Dior e Elsa
Schiaparelli, volti dell’aristocrazia internazionale tra cui spicca il duca di Windsor e
osannate star di Hollywood, da Audrey Hepburn a Paulette Goddard, e la divina Callas.

 

La consultazione dell’immenso Archivio e delle agende annuali, redatte giorno per
giorno dai fotoreporter della bottega Foto Locchi, porta a continue nuove scoperte.
Un esempio fra tutti, emerso durante le ricerche condotte per questa mostra, è
l’annotazione in data 6 giugno 1948 dove è indicato che quella sera alla Sala Bianca si
svolse una “Serata di Gala con presentazione di modelli (rullini 568 e 569 del 1948)”.
Un evento “precursore” dunque delle note sfilate tenute regolarmente a Palazzo Pitti
dal 22 luglio 1952.

 

A corredo della mostra è stata realizzata una monografia edita da Gruppo Editoriale in
cui sono racchiusi i 100 rari scatti esposti in mostra e arricchita da testi inediti a cura
di Caterina Chiarelli, Eva Desiderio e Stefania Ricci, oltre ad un’introduzione di Eike D.
Schmidt, Andrea Cavicchi e Erika Ghilardi.

 

La mostra è realizzata con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze,
Publiacqua, Toscana Aeroporti, e con il sostegno di Dr. Vranjes, Edra, Caffè Gilli dal
1733 Firenze.


Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, Piazza de’ Pitti 1, 50125 Firenze
Dal 10 gennaio al 5 marzo 2017
Da martedì a domenica, ore 8.45-18.50

 

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