La città

Biennale dell'Antiquariato

Tutte le forme della bellezza

Firenze culla del Rinascimento, sì. Firenze madre di bellezza, anche. Firenze ricca di tesori, per certo. Firenze pronta finalmente a rinascere, sicuramente. E la rinascita della città negli anni Cinquanta si legò all’impegno attento e raffinato di quella compagine unica che sono gli antiquari, sospesi tra l’antico mercante e il moderno studioso, acuti discendenti di uomini come Bardini, appassionati e dalla vivace inventiva. Furono loro a dare il via, nel 1953 grazie all’impegno di Luigi Bellini, nelle auree stanze di Palazzo Strozzi a quella che oggi è la blasonata Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze che ha la sua sede affacciata sull’Arno di Palazzo Corsini.

In quella che si chiamava inizialmente Mostra Mercato dell’Antiquariato furono raccolti non soltanto dipinti e sculture, ma anche mobili, arredi e oggetti d’arte la cui diffusione sarebbe diventata uno dei motori dello sviluppo economico di tutto il Paese. I “gioielli” di famiglia, nascosti, perduti, dimenticati, divennero il pretesto per recuperare le memorie di un passato carburante del futuro, la Mostra rappresentò (come ancora oggi) l’occasione di avvicinare alla città personaggi politici, dello spettacolo, della cultura, della moda. Il successo della manifestazione, che si definì nel 1959 con i fratelli Bellini figli di Luigi, rimane un’occasione rara per vedere Firenze nelle sue forme più belle e quotidiane.